martedì 1 aprile 2008

Manutenzione in edilizia

Una breve introduzione alla manutenzione in edilizia che tratta dei seguenti temi:

  • definizione di manutenzione
  • approccio alla manutenzione programmata e superamento dell'approccio a guasto avvenuto
  • definizione di guasto, obsolescenza e patologia
  • piano di manutenzione secondo il Codice dei Contratti e il suo Regolamento di attuazione
  • sistema informativo per la gestione della manutenzione di patrimoni immobiliari
















































mercoledì 19 marzo 2008

Guasti in edilizia


La raccolta sistematica dei casi di guasto e le informazioni strutturate presenti nella Banca Dati forniscono indicazioni esemplificative che risultano utili in tutte le fasi del processo edilizio:

Utilizzo in fase di gestione
Diagnosi di casi patologici o contenziosi
Un tecnico che si trovasse di fronte ad un problema (un guasto, una qualche forma di degrado in atto) in merito al quale formulare una diagnosi, può essere aiutato dall'osservazione degli esempi mostrati nei casi di guasto. Gli esempi proposti dall'archivio servono a mettere maggiormente in luce le peculiarità del caso e guidare verso la formulazione di una diagnosi, grazie a confronti mirati.

Start up del programma di manutenzione e monitoraggio
Questo archivio di casi di guasto può essere letto anche in termini di modo di guasto tipici di una tecnologia, di una categoria di soluzioni tecniche o di una classe di elementi tecnici. Oppure può essere letto in termini di anomalie tipiche e possibili significati.
Se utilizzato con spirito critico l'archivio può aiutare fortemente la messa a punto di strumenti di rilievo, utili sia in fase di start-up e di ricognizione generale dello stato del patrimonio, sia in fase di gestione e monitoraggio.


Utilizzo in fase progettuale
Con la fase esecutiva il progettista ha la responsabilità di operare una prima pianificazione di quelli che potrebbero essere i futuri interventi di manutenzione dell'opera che sta realizzando.

Utilizzo in fase di validazione del progetto
La conformità ai programmi manutentivi è un importante obiettivo che il responsabile del procedimento deve raggiungere, creando le condizioni perché ciò si verifichi, la prevenzione delle patologie dell'opera progettata, da un lato, e l'adeguatezza del piano di manutenzione, dall'altro, diventano due azioni generali di controllo fondamentali.

sabato 15 marzo 2008

Nodi di serramenti in pareti ad alto isolamento termico

Le tecnologie costruttive ad altissimo isolamento, inizialmente relegate alle regioni montane del nord-est, si stanno diffondendo sempre più in Italia, anche grazie a disposizioni legislative che non penalizzano i grandi spessori delle pareti perimetrali verticali se questi sono utilizzati per ottenere bassissimi valori di termotrasmittanza del componente.
Le tre fotografie (scattate alla recente esposizione MADE) allegate al post illustrano altrettanti componenti di parete perimetrale verticale in corrispondenza del nodo con il serramento. Si notino gli accorgimenti adottati per controllare il ponte termico in corrispondenza del nodo (davanzale interno separato da quello esterno, isolanti specifici tra davanzale esterno e serramento, ...) ma anche le tipologie dei serramenti.


Serramento in legno con finitura esterna in alluminio, abbina il buon comportamento termico del legno alla resistenza dell'alluminio agli agenti esterni (minore manutenzione e maggiore durata rispetto ad un serramento in legno tradizionale.

Serramento in PVC, il telaio è composto da molte piccole camere in cui l'aria ferma funge da isolante. Il telaio è rinforzato da un profilo in acciaio contenuto in una delle camere.


Serramento in legno e alluminio dove la porzione di telaio in alluminio è riempita di schiume poliuretaniche che contribuiscono ad abbassare la termotrasmittanza del telaio.

venerdì 8 febbraio 2008

Cosa non fare

Mentre correggevo i compiti relativi all'appello del 28/01/08 sono incappato più volte in disegni contenenti lo stesso errore. L'errore si è ripetuto così spesso da portarmi a pensare che durante una lezione mi sono probabilmente espresso male e ho ingenerato un poco di confusione. Per rimediare riporto qui due disegni che rappresentano cosa non fare.

Il primo esempio di cosa non fare è la sezione verticale di una parete perimetrale verticale non portante del tipo "a cassetta", il tipo di parete più usato in Italia. Per risolvere il problema del ponte termico si utilizza un sostegno suppongo metallico a forma di "Z" per il paramento esterno in laterizio e si fa correre l'isolante tutto intorno alla trave. L'esempio viene anche riportato nei vostri compiti senza la tavella tipo "perret" davanti all'isolante.
Questa soluzione è inaccettabile per vari motivi:

  • non si utilizzano mai elementi strutturali a forma di "Z", in particolare quello qui rappresentato si deforma e non è in grado di sostenere il peso del paramento in laterizio.
  • l'interporre uno strato isolante tra l'elemento strutturale, la trave, e il paramento in laterizio rende il vincolo tra i due molto debole. Questo può inficiare la stabilità del paramento, che non risulta "agganciato" da né sopra né sotto.



Il secondo esempio è una sezione orizzontale dello spigolo di un edificio in cui vi è un pilastro in C.A. La soluzione proposta rende di fatto sicura la formazione di fessure sull'intonaco in corrispondenza dello spigolo interno, anche se si adotta la precauzione della rete di armatura.



Visto che molti hanno commesso questi due errori me ne assumo la responsabilità e non li riterrò un vincolo al superamento della prova. Se la cosa si dovesse ripetere in futuro il metro di giudizio sarà differente: uomo avvisato...